Una "guerra civile" combattuta con un "terrificante" uso del diritto per sconfiggere un nemico politico. Silvio Berlusconi torna ad attaccare la magistratura, solo sabato scorso definita un cancro da estirpare, e alza ancora i toni che lui stesso considera gia' ad un livello di guardia.
"Non ho mai visto una vis politica come questa, all'insegna di una vera e propria guerra civile, fatta di insulti e calunnie di cui veniamo fatti oggetto" dice il premier. Non e' bastato l'appello di Napolitano, non bastano le prese di distanza di Bossi. L'attacco continua . E' il diritto il mezzo di attacco che la "sinistra usa come arma politica". Anche se arrivano le precisazioni: "I giornali scrivono: ci risiamo. Berlsuconi attacca i giudici.
Ma io ho parlato di pm e non di giudici. Anzi - precisa- ho sottolineato che le accuse che mi sono state rivolte da pm non hanno trovato corrispondenza da giudici". Ma la precisazione non cambia la sostanza: Berlusconi parla ad Olbia, ad un comizio indetto per sostenere la candidatura dell'ex sindaco della citta' sarda, Settimo Nizzi: "Se solo una delle accuse ingiustificate fosse andata a buon fine, il cittadino Berlusconi sarebbe dovuto uscire dalla politica. E se continuano queste accuse inveritiere e paradossali, come si puo' definire questa attivita' se non eversione?".
La platea applaude e il premier usa anche toni sarcastici : "Domai mattina - ricorda - come divertimento mi rechero' in Tribunale, dove andra' a seguire una causa surreale, su un episodio di cui non ho conoscenza, con una persona che non ho conosciuto: il tutto successo 16 anni fa" dice il Cavaliere che, subito, si fa serio: "pensate a quale situazione illogica e' quella di un paese che chiama in Tribunale il proprio primo ministro. Lo sottopone all'umiliazione e - aggiunge - con sommo disprezzo del ridicolo la sinistra mi dice ancora 'fatti processare'. Ma se sono l'uomo piu' processato dell'universo! Io pero' - sorride - gli ho dato immensa soddisfazione e saro 'li' a farmi processare".
Intanto, pero', il presidente del Consiglio continua il suo tour elettorale perche', spiega ancora, queste elezioni amministrative serviranno a dare forza e continuita' alla legislatura. Con una maggioranza che finalmente, ripete, potra' fare le riforme dopo che " Fini e i suoi se ne sono andati all'opposizione,facendo rischiare la crisi di governo e l'instabilita' che avrebbe provocato un grave danno perche' le agenzie di rating erano li' ad aspettare". Adesso, invece,"la nuova maggioranza e' coesa per numeri e politicamente".
Ci sono da fare le riforme, quella della giustizia e quella istituzionale, perche', dice , "il presidente del Consiglio dei ministri oggi puo' solo lavorare, suggerire, non imporre nulla", poi e' il capo dello Stato che firma. E se per rafforzare la squadra di governo sono stati nominati nuovi segretari, che problema c'e'? "Non vedo dove sia lo scandalo di avere 10-15 sottosegretari in piu' ", dice il presidente del consiglio. Ma se i sottosegretari crescono, i parlamentari dovranno diminuire: Berlusconi promette una legge di iniziativa popolare per dimezzare il numero di deputati e senatori.
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