20 maggio 2011

Trovata diossina nelle anguille del lago di Garda, vietata la vendita


18 Maggio 2011
Conformi tutte le altre specie ittiche

Salute, anguille alla diossina nel Lago di Garda

UN'ORDINANZA BLOCCA LA VENDITA DI QUESTI PESCI PER UN ANNO
Dal Web Stop alla vendita di anguille del Lago di Garda destinate all'alimentazione umana.
In seguito ad alcune segnalazioni d'inquinamento, infatti, le questi pesci sono risultati contaminati da diossina.

Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini ha firmato un'Ordinanza che, per un anno, proibisce di immettere sul mercato o commercializzare al dettaglio di anguille.
L'ordinanza attribuisce a Regioni e Province autonome interessate - Veneto, Lombardia e provincia di Trento - il compito di vigilare sul rispetto dell'Ordinanza e di provvedere ad informare operatori e consumatori sui rischi per la salute legati al consumo di anguille.

Le analisi per la ricerca di diossine, furani e PCB diossina-simili hanno riguardato 102 campioni di anguilla, agone, coregone, luccio, persico e tinca, prelevati da 10 stazioni individuate in modo da coprire tutta l'estensione del lago. I dati ottenuti hanno evidenziato che tutte le specie ittiche esaminate sono conformi, eccetto le anguille che presentano valori superiori alla norma.

La Martini ha rassicurato riguardo "l'assoluta sicurezza" delle acque del Lago di Garda per balneazione e acquedotti.
Tuttavia, ha aggiunto: "La sicurezza delle produzioni ittiche del Lago, oltre che un dovere nei confronti dei cittadini, è un valore per il turismo e l'economia locali".

Fonte :: cittaoggiweb.it

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