20 maggio 2011

Referendum, l’Authority avverte la Rai “Assicurare informazione nei talk-show”

Referendum, l'Authority avverte la Rai "Assicurare informazione nei talk-show"

Invito formale dell’Agcom a Viale Mazzini: nei trenta giorni precedenti la consultazione va garantita “una rilevante presenza degli argomenti” oggetto del voto. Il 12 e 13 giugno alle urne su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento

ROMA - L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha rivolto un formale invito alla Rai affinché, “nei trenta giorni precede
nti la data della consultazione, assicuri una rilevante presenza degli argomenti oggetto di referendum nei programmi di approfondimento”, come prescritto dal regolamento approvato dalla commissione di Vigilanza Rai. Lo rende noto la stessa Agcom in una nota, spiegando che la decisione è stata presa “alla luce dei dati del monitoraggio televisivo”.
Nel comunicato si precisa che “la commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella riunione odierna, ha esaminato gli esposti presentati dalla lista Di Pietro-Italia dei Valori e dai Comitati promotori dei quesiti referendari (sul nucleare e legittimo impedimento) trasmessi il 18 maggio scorso”.
“L’Autorità ha riconosciuto che l’azienda pubblica ha fatto troppo poco per informare i cittadini sui referendum”, esulta Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori. “Ci auguriamo”, prosegue Di Pietro, “che il presidente della commissione di Vigilanza accolga le indicazioni emerse dalla comunicazione dell’Agcom e intervenga presso la Rai affinchè siano adottati rapidi cambiamenti di rotta”. Gli fa eco Vincenzo Vita, componente Pd in commissione Vigilanza: “E’ fondamentale inoltre che l’Autorità verifichi il grado di informazione sui referendum, al momento quasi sconosciuti nei e dai media”.
Tratto da :: repubblica.it

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