Salgono a 14 i decessi per l'infezione. In Italia confiscati 7 quintali di ortaggi per controlli sanitari. Primi casi in Francia
Berlino, 30 mag. (TMNews) - Il batterio Ehec continua ad uccidere: in Germania il bilancio è salito questo pomeriggio a 14 morti, scrive il quotidiano Die Welt. Una donna di novant'anni è deceduta nella cittadina di Paderborn, nell'Ovest. Gli altri due decessi sono avvenuti nel Nordreno-Westfalia e nel Mecklenburgo-Pomerania. Finora le vittime erano state tutte registrate nel Nord del Paese, principale focolaio dell'infezione, in particolare ad Amburgo e nello Schleswig-Holstein. Anche l'Italia ha cominciato a muoversi avviando le prime misure di precauzione con il sequestro di 7 quintali di cetrioli per verificare l'eventuale presenza del batterio Escherichia coli O 104.
"I casi segnalati in altri Paesi comunitari riguardano viaggiatori che si erano recati in Germania nelle ultime settimane", ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio che ha già allertato l'Istituto superiore di sanità e che ha invitato i cittadini a "lavarsi bene le mani" e a lavare attentamente le verdure.
L'Istituto Robert Koch, incaricato del controllo sanitario e della lotta contro le malattie in Germania, ha recensito 319 pazienti con gravi problemi renali, denominati sindrome emolitico-uremica (SHU), derivanti dall'infezione batterica. Le autorità tedesche temono che il peggio non sia passato e che la diffusione dell'infezione debba ancora toccare il suo picco. Ma oggi da Amburgo sono arrivate buone notizie, per la prima volta dall'inizio della crisi, è diminuito il numero dei nuovi casi di infezione.
Il batterio Ehec è arrivato anche in Francia, dove sono stati registrati quattro casi; pazienti infettati anche in Svezia, Austria, Polonia, Svizzera e Regno Unito.
L'infezione è stata al centro dei lavori dei ministri dell'Agricoltura riuniti in Ungheria, dove era assente il ministro tedesco, impegnato in un vertice a Berlino per fare il punto della situazione. Intanto cominciano anche le prime limitazioni alle importazioni: la Russia, così come il Belgio, hanno sospeso le importazioni di ortaggi freschi da Germania e Spagna.
Il batterio responsabile si diffonde prevalentemente attraverso le feci dei ruminanti (soprattutto bovini) e provoca vomito, diarrea, disturbi di stomaco fino a gravi forme di dissenteria emorragica e conseguenti danni al sistema renale.
Fonte :: tmnews.it
"I casi segnalati in altri Paesi comunitari riguardano viaggiatori che si erano recati in Germania nelle ultime settimane", ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio che ha già allertato l'Istituto superiore di sanità e che ha invitato i cittadini a "lavarsi bene le mani" e a lavare attentamente le verdure.
L'Istituto Robert Koch, incaricato del controllo sanitario e della lotta contro le malattie in Germania, ha recensito 319 pazienti con gravi problemi renali, denominati sindrome emolitico-uremica (SHU), derivanti dall'infezione batterica. Le autorità tedesche temono che il peggio non sia passato e che la diffusione dell'infezione debba ancora toccare il suo picco. Ma oggi da Amburgo sono arrivate buone notizie, per la prima volta dall'inizio della crisi, è diminuito il numero dei nuovi casi di infezione.
Il batterio Ehec è arrivato anche in Francia, dove sono stati registrati quattro casi; pazienti infettati anche in Svezia, Austria, Polonia, Svizzera e Regno Unito.
L'infezione è stata al centro dei lavori dei ministri dell'Agricoltura riuniti in Ungheria, dove era assente il ministro tedesco, impegnato in un vertice a Berlino per fare il punto della situazione. Intanto cominciano anche le prime limitazioni alle importazioni: la Russia, così come il Belgio, hanno sospeso le importazioni di ortaggi freschi da Germania e Spagna.
Il batterio responsabile si diffonde prevalentemente attraverso le feci dei ruminanti (soprattutto bovini) e provoca vomito, diarrea, disturbi di stomaco fino a gravi forme di dissenteria emorragica e conseguenti danni al sistema renale.
Fonte :: tmnews.it
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