17 maggio 2011

La Sindrome Cinese di Fukushima

E se se il reattore 1 della centrale atomica giapponese si fondesse e facesse un buco fino all’altra parte della Terra?
SindromeCinese è il titolo di un vecchio film hollywoodiano che parla dello spettro di una fusione del reattore di una centrale nucleare che letteralmente  fa un buco e arriva in Cina, il paese dall’altra parte del mondo rispetto agli Stati Uniti. Potrebbe accadere una cosa del genere a Fukushima?
ACQUA CONTAMINATA - La settimana scorsa un ingegnere della Tepco, mentre controllava i livelli d’acqua nel reattore numero 1, ha fatto un’allarmante scoperta: virtualmente il reattore si era fuso, riferisce il Time. Virtualmente, per fortuna. In realtà pare che il processo di fusione fosse cessato da un po’, o almeno si spera. Insomma, non si sa con certezza fino a che punto il materiale si sia fuso e purtroppo nemmeno dove sia andata la molta acqua di raffreddamento, contaminata, che è scomparsa, inghiottita da qualche parte. Probabilmente si trova nelle fondamenta del reattore, a quanto dicono gli esperti, e non nel centro della Terra.
MELTDOWN - Molti scienziati dicono che è davvero molto improbabile che si verifichi un incidente da Sindrome Cinese, cioè che il nocciolo fonda e buchi la terra, anche perché si è cercato in ogni modo di evitare il meltdown del reattore. Ma, non volendo considerare lo scenario più terrificante, resta il fatto che avere un’ingente quantità di acqua radioattiva che va in giro nelle fondamenta dell’impianto non è molto rassicurante, e rende molto più difficile la pulizia. LaTepco ha dichiarato che presenterà un nuovo piano per stabilizzare il reattore entro oggi e per aspirare l’acqua che è sfuggita al controllo, cercando nello stesso tempo di immettere acqua nel sistema di raffreddamento del reattore.
ANIMALI DA ABBATTERE - Ancora non è chiaro come faranno, ma una nave per lo stoccaggio dell’acqua sta facendo rotta verso Fukushima, dove arriverà entro fine maggio. La Tepco ha inoltre annunciato la costruzione di una copertura per il reattore 1, la quale dovrebbe prevenire il rilascio di altre sostanze radioattive, oltre a quelle già immesse nell’ambiente. Restano evacuati i circa 5000 residenti di Kawamata e Iitate e di tutte le persone che vivono entro 20 km dalla centrale. Ulteriori evacuazioni sono previste nei prossimi giorni, oltre all’abbattimento di 3400 mucche, 31500 maiali e 630000 polli contaminati, che ormai è diventato impossibile nutrire. Questa la situazione oggi. Sindrome Cinese o no, c’è davvero poco da stare allegri.

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