La dieta del sonno: quando per perdere peso basta dormire
La mancanza di sonno rischia di far ingrassare. E’ quanto sostiene uno studio condotto presso l’università di Uppsala in Svezia e pubblicato sulla rivista “American Journal of Clinical Nutrition”. In sostanza, per gli studiosi, chi dorme meno di 5 ore per notte o le dorme “male” sviluppa una maggiore predisposizione al sovrappeso e al diabete di tipo 2. Questo perché le persone che non hanno un buon sonno non metabolizzano in modo corretto le calorie introdotte nell’organismo attraverso l’alimentazione quotidiana. A causa di ciò, rischiano più degli altri di ingrassare o per meglio dire sviluppano una predisposizione ad accumulare chili di troppo pur mangiando allo stesso modo. Per poter giungere a questa conclusione, gli esperti hanno preso in esame 14 studenti universitari e, monitorando il loro sonno, hanno valutato la capacità dell’organismo di bruciare l’introito calorico, attraverso analisi della glicemia e delle fluttuazioni ormonali responsabili del senso di fame e di sazietà. Il risultato? Coloro che soffrivano di insonnia o che dormivano poco, a parità di calorie introdotte, ne bruciavano meno del normale per realizzare processi fisiologici come la digestione o la respirazione. Non solo: Non dormire affatto la notte non fa aumentare l’intake calorico il giorno successivo, ma determina un innalzamento del livello di zuccheri nel sangue e degli ormoni riguardanti l’appetito e lo stress, come per esempio la grelina e il cortisolo. «I nostri studi – ha spiegato Christian Benedetto che ha condotto questa ricerca -dimostrano che una notte di sonno perso riduce il consumo energetico, il che suggerisce che dormire almeno 5/6 ore contribuisce al regolamento del consumo energetico negli esseri umani». Insomma soffrire di insonnia o dormire poco non solo si ripercuote sulle prestazioni professionali e sulla qualità della vita di ogni giorno, ma ha anche degli effetti negativi sul metabolismo.
M.L.P.
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