TRIPOLI. I ribelli ottimisti sul futuro del Raìs: «La guerra durerà poco, la sua fine sta arrivando»
Ghanem, potente capo nella gestione del greggio, è scappato in Tunisia. La tv libica annuncia di avere colpito una nave della Nato, che smentisce.
TRIPOLI
Se sul terreno i miliziani di Gheddafi continuano a combattere furiosamente, la «guerra dei cieli» per il colonnello è già finita perchè la sua aviazione, peraltro abbastanza obsoleta e male in arnese già prima dell'inizio delle ostilità, è distrutta e ormai al regime restano solo degli elicotteri che si limitano ad azioni di cortissimo raggio.
Nonostante questo, la televisione libica ha riferito ieri sera che una nave della Nato è stata colpita durante uno scambio di colpi seguito a bombardamenti della città di Misurata da parte della nave dell'Alleanza atlantica. «Le nostre forze hanno sparato (contro le navi) e ne hanno colpita una in pieno e causando gravi danni», ha reso noto la tv libica. Da parte sua, l'Alleanza Atlantica ha smentito la notizia, affermando che «è completamente inventata».
Il quadro per Gheddafi - che secondo i ribelli si nasconderebbe alla periferia di Tripoli - si fa però fosco con la notizia annunciata ieri dagli insorti e da fonti vicine al governo tunisino della fuga in Tunisia di Choukri Ghanem, il potente capo del colosso petrolifero libico Noc. Ghanem sarebbe approdato in Tunisia già il 14 maggio, passando per il posto di frontiera di Ras Jedir, e ora da Djerba sta per raggiungere Tunisi.
Il regime, insomma, continua a perdere pezzi. E anche il rais, secondo il generale Abdul Fatah Younis, ex braccio destro del colonnello e attuale comandante militare dei ribelli, sarebbe sì vivo ma ossessionato dai tradimenti e continuamente in fuga. «Ogni notte dorme in case diverse, di comandanti militari di cui si fida, alla periferia di Tripoli», ha detto in un'intervista rilasciata al Tg1. «Lui non smetterà i massacri di civili, tutti gli ordini vengono dati da Gheddafi in persona», ma a suo avviso la guerra «finirà prima di quanto immaginate. La fine di Gheddafi sta per arrivare, verrà ucciso per mano dei libici».
Tornando al terreno, ieri è stata la volta dei britannici a martellare Tripoli. Lo hanno fatto, come sempre, l'altra notte quando i Tomahawk, lanciati dal sommergibile Triumph, e le bombe sganciate dai Tornado hanno colpito duramente un centro d'addestramento e, soprattutto, una centrale dell'intelligence.
Sulla capitale libica non sono caduti solo bombe e razzi, ma anche dei volantini - sganciati da un C130 dell'Aeronautica italiana - rivolti alla popolazione e dai contenuti anti-regime. La campagna Nato contro il regime di Gheddafi insomma va avanti, non lasciando quartiere alle truppe fedeli al Colonnello che tuttavia continuano a combattere con ferocia.
Fonte :: bresciaoggi.it
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