Sul web appassionati di ufologia e misteri parlano di catastrofe per l’avvicinamento dell’oggetto celeste. Ma la Nasa li smentisce
Ne hanno riparlato nei giorni scorso il sito Segnidelcielo e il blogEvidenzaaliena. I loro articoli sono rimblazati di profilo in profilo nei social network. Mentre qualcuno sul caso ha provveduto a pubblicare su YouTube un video che alimenta lo spettro di un pericolo incombente per il pianeta. Parliamo della cometaElenin, l’oggetto celeste scoperto il 10 dicembre scorso dall’astronomo russo Leonid Elenin, dal quale ha preso il nome, che si sta rapidamente avvicinando alla zona più interna del Sistema Solare e che sarà visibile dalla Terra a metà ottobre. Non sarà particolarmente brillante, anzi per riuscire a vederla ci vorrà almeno un buon binocolo, ma sulla cometa si rincorrono voci, inattendibili, sugli effetti negativi che il suo passaggio potrebbe provocare al nostro pianeta.
IL TERREMOTO IN GIAPPONE – Secondo alcuni ci sarebbe una relazione tra l’allineamento della cometa con sole e terra e il terremoto in Giappone:
E’ stato provato,dati scientifici alla mano, che quando la cometa Elenin si è allineata con il sole e la terra vi sono stati degli spostamenti dell’asse terrestre che hanno provocato terremoti violenti. Infatti il giorno 11 marzo 2011, durante il perfetto allineamento di Elenin con sole e la terra vi fu il terremoto di proporzioni spaventose registrato in Giappone, che voi tutti senz’altro ricorderete.Se tutto ciò vi sembra un’incredibile coincidenza,ebbene non lo è;infatti secondo gli studi effettuati sull’orbita di questa cometa si è potuto confermare che anche in occasione del terremoto che ha colpito il Cile il 27 febbraio 2010,i tre gli elementi spaziali ancora una volta erano perfettamente allineati.
1 GIUGNO 2001 – Qualche altro teme l’allineamento del prossimo primo giugno:
La cometa Elenin si avvicina sempre di più minacciosa verso la Terra, ma è escluso, fino a prova contraria, che essa possa impattare con il nostro pianeta. Sembrerebbe che questa cometa, proveniente dalla Nube di Oort, serbatoio di comete, sia stata proiettata verso il nostro sistema solare dalla forza di attrazione gravitazionale del famoso pianeta Nibiru. Gli scenari sono sempre più cupi e si può ricordare una serie di articoli su internet della Nasa, che ancora non vuole confermare o smentire nulla. Ciò che è sensazionale è che Google nasconde i dati delle mappe stellari, nelle immediate vicinanze della cometa, come già confermato da Agentia.org nella pubblicazione di materiale inerente appunto i dati della cometa Elenin, che sarebbe da ricollegare con Hercolubus, ovvero il pianeta Nibiru. I Russi hanno paura di un allineamento, che avverà tra meno di un mese, ovvero il 1 Giugno 2011, ma soprattutto del passaggio vicino alla Terra di Elenin del 17 Ottobre di quest’anno.
PAURE INFONDATE – Paure infondate, tranquillizzano le fonti ufficiali. Nel momento della scoperta la cometa si trovava allora alla distanza di 647 milioni di chilometri dalla Terra. Da allora ha percorso 373 milioni di chilometri e la sua distanza dalla Terra si è ridotta a 274 milioni di chilometri. Il suo percorso è anomalo rispetto a quello delle altre comete che provengono dall’esterno del Sistema Solare. La cometa Elenin raggiungerà il punto più vicino alla Terra il 16 ottobre, quando si troverà a 35 milioni di chilometri.
35 MILIONI DI KM – “Non incontrerà alcun corpo che possa perturbarne l’orbita nè avrà alcuna influenza sulla Terra”, ha detto Don Yeomans, delJet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, rispondendo alle ipotesi che circolano sul Web. “La cometa non si avvicinerà più di 35 milioni di chilometri” ed è inoltre piuttosto piccola, ha aggiunto. “L’influenza che potrà avere sulla Terra è minuscola”. La cometa Elenin “non causerà alcuna distruzione sulla Terra”. Se il 16 ottobre ci sarà una ragione per osservare il cielo, sarà perché “questa piccola cometa relativamente giovane arrivata a visitare questa regione del Sistema Solare farà una breve visita per allontanarsi nuovamente e non avremo più sue notizie per migliaia di anni”. Oggetti come la piccola Elenin sono continuamente sorvegliati dal programma internazionaleSpaceguard Foundation, nel quale l’Italia lavora accanto al Jpl della Nasa con il dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa.
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