(Punto Zero) Si è spento all'eta' di 83 anni, Jack Kevorkian, il patologo che aveva aiutato a morire 130 malati terminali talvolta spettacolarizzandone la fine per promuovere la legalizzazione del suicidio assistito, Il mese scorso Kevorkian era stato ricoverato al Beaumont Hospital di Royal Oak, a Detroit, per una polmonite e problemi al fegato.
Per due decenni portabandiera dell'eutanasia, è passato indenne a decine di processi fino al 1999 quando fu condannato a 25 anni
era diventato a partire dal 1990 il più famoso paladino della campagna a favore del suicidio assistito sostenendo che i malati terminali avevano il diritto di scegliere di morire se lo desideravano. «Morire non è un crimine», sosteneva lo stesso Kevorkian
nel 1999 era stato condannato a 25 anni di prigione per omicidio di secondo grado per avere effettuato una iniezione che aveva portato alla morte di Thomas Youk. Kevorkian aveva trascorso otto anni in carcere uscendo nel 2007, per buona condotta.
Nel 1991 comunque lo stato del Michigan revocò a Kevorkian la sua licenza da medico sottolineando che il suo comportamento non lo autorizzava più ad avere contatti con i pazienti o a svolgere la professione.
La vita di Kevorkian è stata anche raccontata in un film televisivo intitolato “You Don’t Know Jack”, dove il ruolo del medico era interpretato da Al Pacino, che vinceva un Golden Globe per la sua interpretazione del paladino della eutanasia.
Punto Zero
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