Per il ministro dell'Economia e delle Finanze"bisogna fare di più per diminuire le distanze rispetto al Nord Italia". E aggiunge: "Spese solo il 10% delle risorse provenienti da Bruxelles". Sulle spiagge: "Posso dire che non me ne frega un tubo". A proposito del bilancio dello Stato: "Abbiamo garantito il risparmio delle famiglie". Uno studente insegue il ministro per fargli una domanda e lui: "Allora torniamo dentro". Pil, in Italia cresce sotto la media dell'Ue
"La più grande questione italiana è quella meridionale. Il Sud è una realtà che va indietro e non avanza. Bisogna fare di più per diminuire le distanze rispetto al Nord Italia che è la regione più ricca d'Europa". E' l'analisi del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti al convegno 'Crescere tra le righe' a Bagnaia, organizzato dall'Osservatorio permanente Giovani Editori. A proposito delle spiagge: "Per lo sviluppo abbiamo fatto un decreto l'altro giorno ed è per certi aspetti pittoresco quanta attenzione sia stata data al tema delle spiagge. E ora posso dire che delle spiagge non me ne frega un tubo".
''La questione meridionale è un fatto politico. Il grande punto del Meridione è che deve spendere i soldi europei che ci sono''.''Al Sud vengono spesi solo il 10% delle risorse provenienti da Bruxelles -continua Tremonti- si vantano quando arrivano al 20%. Quei soldi non spesi vanno ad altri Paesi europei. Questa è una follia''. Allora, conclude il ministro, ''la classe politica del Mezzogiorno è capace di spendere questa infinita quantità di capitali o no? Quest'anno stiamo rischiando di perdere sei miliardi di euro''.
Respinge poi l'idea che il governo non abbia fatto investimenti rilevanti nel corso di questi anni: "Quando sento dire che il governo non fa la spesa pubblica, replico che noi abbiamo fatto la maggior quantità possibile di spesa pubblica consentita tutta sul sociale, tutta sugli ammortizzatori sociali" per sostenere il lavoro e le famiglie colpite dalla crisi."Abbiamo un'economia che è in parte dominante, ma abbiamo ancora una quota di economica illegale troppo forte".E poi aggiunge: "Non ci si può sognare di fare lo sviluppo con la spesa pubblica. L'unico sviluppo che si fa con la spesa pubblica è l'aumento della stessa spesa pubblica".La prima cosa che abbiamo fatto e che abbiamo continuato a fare, spiega Tremonti, "è stato quello di tenere il bilancio dello Stato". "Noi in tre anni -ha spiegato Tremonti- abbiamo tentato di tenere il bilancio dello Stato e, come si diceva nell'Ottocento, il bilancio dello Stato tiene insieme le virtù e i vizi dei popoli".Tremonti ha respinto l'idea che sia "un semplice esercizio di ragioneria o numerologia" anzi, ha aggiunto, "tenendo il bilancio dello Stato italiano abbiano garantito il risparmio delle famiglie, la tenuta sociale e abbiamo tenuto aperti i canali per il finanziamento alle imprese. La medicina che sono stati i debiti pubblici -conclude Tremonti- adesso è finita''.
Fonte :: adnkronos.com
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