Il Parlamento dopo 10 ore di seduta approva risoluzione di condanna dei raid con aerei senza pilota e chiede chiarimenti sull'operazione di Abbottabad. Il governo: "Solidali con esercito e servizi segreti". Isi: "Noi non responsabili per presenza Bin Laden
Il governo ha fatto quadrato intorno a Esercito e Isi, ribadendo che nessuno era a conoscenza né dell'operazione preparata negli Stati Uniti né della presenza sul territorio nazionale di Bin Laden. "In passato", ha affermato il ministro per l'Informazione pakistano, signora Firdous Ashiq Awan, "abbiamo commesso errori a causa delle lacune esistenti nei nostri apparati politico e militare, ma", ha sottolineato, "abbiamo deciso che simili errori non accadranno di nuovo. Siamo al fianco delle nostre Forze armate, e non lasceremo da soli i nostri servizi d'intelligence"
Il generale Khalid Shameem Wynne, comandante dello stato maggiore interforze, in segno di protesta ha nel frattempo annullato una visita di cinque giorni negli Stati Uniti, che sarebbe dovuta iniziare il prossimo 22 maggio.
Ma il principale partito pachistano dell'opposizione ha bollato oggi come "debole" la risoluzione ei condanna del blitz americano di Abbottabad. In una conferenza stampa a Lahore, l'ex premier Nawaz Sharif, che guida la Lega pachistana musulmana-Nawaz (Pml-N) ha duramente attaccato il governo per la gestione della lotta al terrorismo e per "permettere gli attacchi con i droni" (aerei senza pilota) usati dalla Cia contro le basi talebani del nord-ovest. In particolare, Sharif ha chiesto all'esecutivo di rivelare al Parlamento svelare la spesa dell'esercito e dei servizi segreti.
Dall'Occidente arrivano però pressanti richieste di collaborazione. "Il Pakistan deve unirsi all'occidente nella lotta contro la minaccia talebana", scrive il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen al presidente pachistano Asif Ali Zardari. Rasmussen esorta le autorità del Paese asiatico a mantenere il tradizionale sodalizio con gli alleati occidentali contro i Talebani, che ieri vicino a Peshawar 1 hanno perpetrato un duplice attentato suicida per "vendicare" il "martirio" del fondatore di al Qaeda. "L'attacco suicida nel centro di addestramento di Shabqadar che ha causato la morte di 89 cadetti mi ha scioccato, scrive Rasmussen. Si è trattato di un atto odioso che ripropone la necessità che la comunità internazionale e il Pakistan si impegnino insieme contro la violenza estremista".
Fonte :: repubblica.it
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