Il Wall Street Journal anticipa l'acquisizione: si tratterebbe dell'operazione più dispendiosa nella storia dell'azienda fondata da Bill Gates. Per entrare in possesso del servizio di telefonia online si erano mossi anche il motore di ricerca e il social network
MICROSOFT è vicina all'acquisto del servizio di telefonate online Skype. E' quanto riferisce il Wall Street Journal citando fonti vicine alle due aziende, secondo le quali l'annuncio dell'operazione, la più grande della storia del colosso di Redmond, potrebbe arrivare già in mattinata. Per mettere le mani su Skype, Microsoft dovrebbe sborsare circa 8 miliardi di dollari, più altri 500 milioni per farsi carico dei debiti della compagnia.L'acquisizione di Skype potrebbe dare una spinta decisiva alle operazioni di Microsoft su internet, imperniate intorno al motore di ricerca Bing. Il sito ha guadagnato qualche quota di mercato rispetto a Google, che tuttavia veicola ancora oltre il 65% delle ricerce effettuate negli Stati Uniti. Un altro risvolto interessante potrebbe riguardare ovviamente il versante mobile, nel quale Microsoft sta investendo pesantemente con lo sviluppo del nuovo sistema operativo e il recente accordo con Nokia 1. Al momento, la gran parte dei profitti di Microsoft deriva ancora dai suoi prodotti software, Windows e Office in testa.
Con la sua offerta, Microsoft brucerebbe la concorrenza della stessa Google e di Facebook: sia il motore di ricerca che il social network si erano mossi 2 nelle ultime settimane per mettere le mani sul servizio di telefonia online.
Skype è stato creato nel 2003 da Niklas Zennstrom e Janus Friis, già noti al popolo di internet per aver ideato Kazaa, uno dei primi controversi servizi per lo scambio di mp3. La sua offerta di telefonate gratuite o a prezzi molto vantaggiosi sfruttando la tecnologia "voice over ip" si è fatta presto largo tra gli utenti, che a tutt'oggi hanno superato gli 800 milioni. Nel 2005 il servizio è stato comprato da eBay 3 per 2,6 miliardi di dollari. Successivamente, la casa d'aste online ha ceduto il 70% della società a un gruppo di investitori.
Fonte: www.repubblica.it
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